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giovedì 18 marzo 2021

ASTOR

 IT-ESP

IT La terrazza bar dell'Hotel Astor ha delle bellissime vedute sul fiume Piave. Parliamo di Belluno, ai piedi delle Dolomiti. Devo dire che io non alloggiavo qui, ma durante le quattro giornate che ho soggiornato a Belluno più di una volta venivo alla terrazza dell'Astor a prendere una bevanda, leggere un po' e mirare il paesaggio in pace... 

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ESP A veces llovía pero no siempre. Cuando lo hacía, las tormentas se veían venir por el valle del Piave, el río que rodea Belluno, capital de la provincia del mismo nombre y donde naciera el escritor, dibujante y periodista Dino Buzzatti, motivo éste que me llevó a estar unos cuatro días en dicha población.

No pernocté en el Hotel Astor, pero su terraza, además de punto de encuentro para los jóvenes bellunesis, era un lugar donde disfrutar de vistas y apacible para leer tomando un refresco.

Belluno, terrazza bar dell'hotel Astor

Giulio 2014 Julio

PODI-.

giovedì 16 agosto 2018

Il Colombre - Dino Buzzati (raccolta di racconti)

IT

Dino Buzzatti - racolta di racconti. Il colombre

1. Il colombre: quando un marinaio scorge il colombre, non resta altro che aspettare essere ingollato dal mostro, il quale lo inseguirà durante tutte le ore del giorno e la notte fino ad acchiapparlo...

2. La Creazione: Si fa el mondo e le sue creature come se di un atelier de un Gran Maestro di arte si trattasse. Gli allievi presentano al Creatore le loro proposte: una giraffa, un albero che è così alto,... e l'uomo.

3. La lezione del 1980: Il Capo dello Stato dell'Unione Sovietica muore, frastornado il mondo... Sparisce una persona con un gran potere, se non l'aveva tutto. Una settimana dopo, alla stessa ora e circostanze simili sparisce il presidente degli Stati Uniti, in quel momento era sicuramente il secondo più potente del mondo dopo il sovietico che la settimana prima morì.

Una settimana dopo cade quel leader che aveva stato il terzo più potente,... lo setesso, buona salute fino all'ora fatidica. Una settimana dopo,...

4. Il generale: Durante il decorso di alcuni scavi viene scoperto il corpo di un generale, morto non si sa quando.

5. L'erroneo fu: Un artista noto muore e il suo funerale viene annunziato in un giornale. Ma non è vero; quando l'artista lo legge si rivolge al direttore del giornale per richiedere la rettifica della notizia, ma il direttore gli consiglia di non fare niente...

avviso funerali a matera


6. L'umiltà: non sapeva di lui più che lui gli confessava. Non gli aveva mai capito, credendo che sì l'avesse fatto, ma una volta si videro in delle altre circostanze e in un attimo lo capì tutto e piansero tutti e due insieme.

7. E se?; "così gli anni erano passati inutilmente. E oggi, oramai, era tardi."

8. Riservatissima al signor direttore: Non sa scrivere ma gli piacerebbe pubblicare qualcosa ognitanto; per altro, ha un nome. Un altro che sì sa scrivere ma nessuno pubblicherebbe niente di lui poiché non è un personaggio noto.

9. L'arma segreta: Con l'arma segreta non vorremo distruggere il nemico, vorremo che il nemico ci ami.

10.Un torbido amore: Un innamoramento che finisce con la desiderata unione,... ma, tra poco, "lei" inizia a lusingare con degli altri... Si fa presente la gelosia, le inquietudini,... fino a troncare l'intollerabile.

11.Povero bambino! Un bambino umilliato dagli altri bambini, che non giocano mai con lui, in ogni caso ridono di lui... Ché cosa potrà diventare in futuro?

12. Il seccatore: Sembra uscito da un incubo, perfino Quel che tutto lo vede nemmeno vuol vederlo...

13. Il conto: Non mi è piaciuto, non l'ho capito bene.

14. Week-end: Tutti insiemi, gli industriali, la borghesia, le classe benestanti... tutti aspettavano notizie dei vivi, al cimitero di Milano.

week-end; dino buzzatti -cimitero di  milano

15. Il segreto dello scrittore: Un grandissimo scrittore si diminuisce con il passo del tempo, ma non è che non sia in grado di continuare a scrivere come faceva precedentemente...

16. Storielle della sera: piccoli racconti, cioè, storielle.

17. Cacciatori di vecchi: Se hai 40 anni o più devi stare attento poiché i giovanni possono andare alla caccia e tu potresti essere la preda.

18. L'uovo: La fine del mondo potrebbe arrivare per una sciocchezza.

19. Diciottessima buca: Dopo di leggere questo breve racconto forse dovremmo terrorizzarci quando in un'attività in cui ci mostravamo maldestri, subitamente, spicchiamo sugli altri per la nostra buona destrezza.

20. La giacca stregata: Metti la mano in tasca e... un grosso banconote... La rimetti e,... un altro!

21 Il cane vuoto: Non ci vedeva più, poveretto...

22. Dolce notte; In giardino tutto è calmo e quieto, ma lei sa che ciò non è così, soltanto dobbiamo guardare a un livello delle cose più piccole di noi...

23. L'ascensore: L'ascensore scende a velocità di lumaca ma non si ferma...

Ateneu de Barcelona, carrer de la Canuda

24. I sorpassi: Primo racconto sull'automovile e il potere inspiegabile che ha su di noi.

25. L'ubiquo: Ché faremmo si scoprissimo che abbiamo un potere? niente.

26. Il vento: Gelosia, un ponte, il vento fortissimo...

27. Teddy boys: Quando uccidere il nemico è farlo a se stesso.

28. Il palloncino: Si può passare della felicità all'infelicità in un attimo.

dino buzzatti, il palloncino (il colombre)

29. Suicidio al parco: Ancora le macchine,... Il sogno di un tale è avere una macchina bellissima ma la sua donna non vede la cosa...

30. Il crollo del santo: Un santo guarda per caso dei giovanotti che hanno delle speranze del futuro, le quali si possono struncare in un attimo ma loro non lo sanno.

31.Schiavo; un uomo entra nella cucina di casa sua e vede che la sua moglie sta preparando dei dolci e li mette delle polvore,... che poi lei nega averle messe.

32. La Torre Eiffel: La Torre Eiffel doveva essere alta come mai fosse stato pensato da nessuno...

parigi

33. Ragazza che precipita: Una giovane ragazza precipita dall'alto di un condominio.

34. Il mago; Non lo conosceva di niente ma lei si fermava sempre a parlarlo, a dire che ogni giorno ci sarebbero meno lettori, che fare lo scrittore non aveva futuro,...

35. La barattola: Attraverso di piccoli dialoghi vediamo l'evoluzione del rapporto di una coppia.

36. Le gobbe nel giardino: Un amico se ne va, non c'è più,.... ma nel giardino c'è una gobbia che lo ricorda e non ha messo nessuno...

37. L'altare:

38. Piccola Circe:

39. Il logorio: Non l'ho potuto finire; non mi piaceva.

40. Quiz all'ergastolo: La folla può decidere per una volta se continuerai in carcere o sarai liberato.

41. Jago, i cattivi pensieri: Jago è una sorta di demone che si mette nella mente delle persone... La gelosia, ti domande quando hai lasciato alla tua fidanzata in un tassi di sera...: "perché ha preso quella direzione? sicuro che è andata a casa? chiamala, adesso, e poi riaggancia il telefono, non potrà sapere che sei tu..." (ai nostri tempi lo saprebbe prima di prenderlo)

42. Viaggio agli inferni del secolo: A Buzzati gli viene proposto un servizio difficile. Per quanto pare si è scoperta una porta all'inferno a Milano...

PODI-.

lunedì 14 dicembre 2015

Le notti difficili - Dino Buzzati

IT

Un'altra raccolta di racconti...

Sono molti racconti, brevi e fantastici... Situazioni irreali o... realtà impossibili. Ci sono diversi argomenti sui quali si sviluppano alcuni dei racconti: la morte (i morti che non sanno che stanno morti), gli incubi (prodotti da "qualcuno" che si impadronisce di noi nottetempo), le macchine, fatti impossibili,...

Tra tutti i racconti letti, quello che mi è piaciuto di più è "il sogno della scala"; il narratore - che potremmo chiamare qui "il babau" - dice che lui è bravissimo a provocare incubi e perciò gli spiriti della notte hanno bisogno di lui. Vuol farci un esempio,... In una stanza c'è un orefice addormentato nel divano; allora il babau si introdurre nella testa dell'orefice attraverso un orecchio e fa un rumore, un rumore che potesse provenire dalla scala. Lui è un orefice e qualsiassi rumore che senta può essere un pericolo; ladri... Apre la porta, esce al pianerottolo e sente una voce nel piano inferiore, scende, ma quando è a mezza strada, la ringhiera sparisce,... non c'è pericolo ma è una situazione inquietante e decide di risalire, ma i gradini cominciano anche a sparire sotto i suoi piedi; non precipita perche sempre c'è un modo di non farlo ma ogni volta è più difficile.

Angoscia e struggicuore,... ma deve esser un sogno, se un sogno, dovrò svegliare!! E il babau Be', questo si vedrà!


Dino Buzzati - le notti difficili

PODI-.

martedì 8 dicembre 2015

La farfalletta - Dino Buzzati - la mariposita

ESP-IT

"¡Buf! si pudiera cambiarme..." Esto es lo que pensó el Honorable Aldo Smith cuando se vió asediado en un oscuro y solitario camino por algunos individuos de la conocida y temida banda de los "Caballeros Andantes". Al ver un pequeño murciélago volar por encima de ellos pensó "¡Buf! si pudiera cambiarme..."

Y así fue, casi instantáneamente estuvo en lugar del murciélago y desde las alturas vio como los "Caballeros Andantes" propinaban una paliza a un señor en ese camino que estaba bajo él.

Pero este pequeño cuento de Buzzati empieza con una mariposa que se encuentra en un despacho, el despacho del Honorable Aldo Smith. La mariposa no encuentra salida al exterior y aunque el Honorable facilita vías para que ésta salga, no se aprovechan y permanece allí. La mariposa no encuentra buen final...

Pues bien, convertido ya en murciélago, el Honorable decide volar a su despacho y al llegar a la ventana del mismo, ve que no puede entrar, la ventana está entreabierta pero el Honorable Murciélago no cabe por el hueco que hay entre las dos hojas. Si fuera una mariposa, cabría... Y entonces aparece una mariposa...

Es el resumen de un pequeño relato de seis páginas de Buzzati, dentro de "las noches difíciles".

farfalla in finestra mariposa en ventana

"Ah, potessi fare cambio!"
Così la pensò l'onorevole Aldo Smith in quella buia e appartata strada, allontanata pochi chilometri dalla città. La sua macchina si era fermata, il motore non andava più. Si mise a camminare per la strada e all'improvviso due uomini, briganti, pericolosissimi, dei "cavalieri erranti", davanti a lui. La sua fine, pensò l'onorevole... Nel cielo ondeggiava un pipistrello e l'onorevole, tutto paura, pensò "ah, potessi fare cambio!"

Ma prima di tutta questa vicenda, l'onorevole era nel suo ufficio. Una farfalletta voleva uscire dalla stanza ma non sapeva come fare. L'onorevole le aprì la finestra ma la farfalletta non seppe trovare la via e rimase all'interno. La sua fine non fu buona...

"Ah, potessi fare cambio!" E fece cambio; dall'alto, l'onorevole pipistrello Aldo Smith osservò come due uomini la prendevano a calci con un altro uomo. Se ne andò via, volando, fino al suo ufficio. Volse intrare per la finestra, che stava socchiusa, ma lui era troppo grande, non poteva intrare... Se fosse una farfalla... E fece cambio nuovamente!

Una recensione di un piccolo racconto estratto da "le notti difficili", di Dino Buzzati.

PODI-.

domenica 6 dicembre 2015

Villa Buzzati

IT-ESP

Il temporale era finito e io decisi di partire dal centro di Belluno a Villa Buzzati, saranno tre quattro chilometri incirca dalla cittadina. Ci vado a piedi, a mezza strada torna a piovere, un rovescio debole... Ma devo prosseguire; stavolta sono venuto in Italia espressamente per visitare il posto in cui è nato Dino Buzzati.

Sono arrivato, una chiesetta rossa mi dice che sono proprio a Villa Buzzati. Adesso il rovescio è un po' più forte. Villa Buzzati consta di diverse abitazioni, una piccola stradina tra loro, passeggio, guardo, scatto qualche foto,... peccato! la pioggia! Non ci contavo, con la pioggia,... sono emozionato di trovarmi qui ma la pioggia non mi lascia riflettere rilassatamente sul fatto...

Allora, una donna si affaccia dal'uscio di una delle abitazioni. Mi fa la domanda "chi sono? che cerco?" Le chiedo se potevo rifugiarmi un attimo, la pioggia,... mi dice che soltanto un attimo, in questo momento lei sta impegnata con lavori domestici. Parliamo, il motivo del mio viaggio, mi dice che lei è pronipote dello scriptore, che guida visite le prime domeniche del mese (siamo a lunedì) e che se voglio mi potrà fare una visita particolare e personale per me il prossimo mercoledì, datto il fatto che sono venuto da Barcellona solo per visitare il posto.

Valentina, ti ringrazio tantissimo la tua offerta!! Me ne vado, piove poco, me ne vado felicissimo davvero. Prima di arrivare a Belluno, la pioggia diventa un diluvio, ma sono contento lo stesso (preoccupato per i tuoni e i lampi vicinissimi ma felice del resto)

(non sono potuto andare alla visita con Valentina,
i piani del viaggio dovevano continuare... non importa, grazie lo stesso)

Belluno San Pellegrino Villa Buzzati

Belluno, Villa Buzzatti (San Pellegrino) - giugno 2014


Viajar a Italia solo para ver el lugar donde nació Dino Buzzati, un escritor italiano cuya obra más famosa fue quizás "el desierto de los tártaros", pero que tiene infinidad de pequeños relatos, que también era pintor y de profesión periodista. Eso es lo que hice, viajar a su Belluno natal para conocer los lugares que le inspiraron.

La casa donde nació debe estar a unos cuatro kilómetros de Belluno, así que decidí acercarme andando, por la carretera. Poco antes de llegar empezó a llover; ya había caído una tormenta importante un par de horas antes y pensé que no era probable una repetición. Ahora era una lluvia suave. No estaba totalmente seguro de que estuviera siguiendo la carretera correcta. Al final sí, apareció la pequeña capilla roja que reconocí de anteriores búsquedas por internet. También un cartelito indicando "Villa Buzzati".

Ahora llovía algo más, no obstante debía entrar en el recinto - de acceso libre - y pasear un poco por allí, por el conjunto de casas que formaban "Villa Buzzati", impregnarme del lugar antes de regresar; la lluvia era lluvia pero no había venido desde Barcelona para que cuatro gotas dieran al traste con todo. Ahora llovía bastante más... De una puerta, salió una mujer que me preguntó quién era, qué buscaba, qué hacía allí... Le dije si podía entrar un momento, por la lluvia, claro; mostró alguna reticencia (natural, pienso) y me dijo que solo un momento de nada, estaba haciendo los deberes con su hija y no podía ocuparse mucho tiempo de mí. Le expliqué, Barcelona - Belluno para ver donde nació el escritor. Se sorprendió un poco y me dijo que normalmente hacía visitas guiadas para el público el primer domingo de mes - ayer - pero que dadas las motivaciones de mi viaje y que se conociera al escritor en España, pues que me haría una visita en especial para mí de aquí a dos días; hoy imposible. Quedamos así; ya llovía bastante menos, marché muy satisfecho por la pequeña conversación (no me importó no poder asistir finalmente a la visita, quedé bastante contento igualmente)

Antes de llegar a Belluno, iba por la carretera, un auténtico diluvio, truenos y rayos casi acariciándome, un poco de miedo, de temor por mi seguridad vital,... satisfacción por Villa Buzzati y poder haber hablado con Valentina, la tataranieta indirecta del escritor...

PODI-.

venerdì 4 dicembre 2015

Naranja verde incógnita (ya veremos...) - Arancione e verde sconosciuto (Be'. questo si vedrà)

ESP-CAT-IT


Alt Empordà, 16/05/2009

Todo el jardín empezó a cubrirse de pelusa que iba cobrando una coloración a trozos naranja, amarillo y verde; en realidad iba robando los colores del entorno dejando a su alrededor las plantas sin color, grises. Al principio fue tan solo entre unas ramas en medio de la espesura del jardín pero se estendño rápidamente. En cuestión de minutos gran parte del jardín quedó totalmente cubierto de la pelusa naranja-verde-amarilla, la pared de la casa pasó del azul celeste al gris al tiempo que todo el primer piso se cubría de la pelusa naranja y verde.

Él no tuvo tiempo de salir de la finca, el suelo de la planta baja estaba tan lleno de ese polvo hilachado anaranjado y verdoso que no podía ni salir del edificio; empezó a subir por las escaleras, cuyos primeros peldaños ya no eran rojos sino grises, subió corriendo al primer piso, aterrorizado, sin saber qué pasaba pero intuyendo que debía huir de "aquello", no dejarse atrapar. Por una de las ventanas del primer piso vió que todas las plantas del jardín eran grises pero con la pelusa que ostentaba franjas naranjas, verdes y amarillas; pájaros grises atrapados en ella como si fuera una telaraña... "¿qué es? ¿...un sueño, verdad?" Le pareció escuchar de dentro de sí un "bueno, ya veremos".


Empezó a gritar como un loco, uno de sus zapatos pasó del marrón al gris y dando una patada al aire un trozo de pelusa verde saltó de su suela yendo a parar a una mesa que al tiempo que pasaba del color madera al gris se cubría instantáneamente de la pelusa lanosa.


Subió al último piso, con la borra casi persiguiéndole por las escaleras ya del todo grises, cerró la puerta tras de sí, que ya era gris, ...¿gris? ya ni se veía; el espesor algodonoso, amarillo, verde,... era tal que no se distinguían ni las paredes que había tras él, se iba inflando, inflando, acorralándole en un rincón del habitáculo gris, agrandándose e hinchándose más y más ...


Él gritó "¿es un sueño? sí, ¿verdad? una pesadilla... ¿Tengo que despertar! ¿es un sueño? si es un sueño acabaré despertando..."      De no se sabe dónde se oyó "Bueno; ya veremos..." 



(los espíritus de la noche se meten en nuestras mentes y gobiernan durante 
unos instantes lo que vemos, sentimos y oímos para su propio divertimento)

Guiño a Dino Buzzati y "el sueño de la escalera"
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Cap de setmana de bicicletes per l'Alt Empordà (any 2009), pels aiguamolls i tota la zona d'aus. Vam veure bastants nius i les respectives aus i en un moment determinat també vaig veure "això", que no sé ni què era, ni què havia estat, ni si estava en procés de formació,... era taronja i verd, en part, i aleshores calia fotografiar-lo.
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Tra due rami della piccola pianta era sorta una lanuggine che presentava tre colori, arancione, verde e giallo. Marco non l'aveva mai vista; pensò a una parassita della pianta, che per altro era diventata grigia, doveva averla lasciata senza la vita... Marco andò all'interno della casa per qualche utensile per tagliare la cosa lanuginosa. Quando volle uscire dalla casa, nell'uscio il pavimento era tutto coperto dalla lanugine, verde, arancione, gialla... Nel giardino "quello" si trovava dappertutto,... le piante avevano diventate tutte grige. "Quello", a quanto pareva, assorviva i colori delle cose, le copriva e appariva con tratti colorati (arancione, verde, giallo...)

Quindi Marco rientrò nella casa e vedendo che anche la lanugine andava verso lui al tempo che il pavimento passava dal rosso al grigio, decise di salire al primo piano, quando arrivò in sù i primi gradini erano già grigi. Si affacciò alla finestra, tutto il giardino era grigio e coperto dalla peluria arancione e verde, gli uccelli erano stati intrappolati (e anche diventati grigi), aveva paura, non sapeva che stava succedendo. Marco si disse "per caso, non sarà un sogno?" Gli parve di sentire nella sua testa qualcosa di simile a "Be', questo si vedrà".

Allora Marco si mise a gridare, urlava impazzito; una sua scarpa era diventata grigia e prese a calci con l'aria; un pezzo di lanuggine arancione si scattò dalla suola della scarpa e fu toccare il tavolo della stanza che diventò grigio e subito si coprì della schifosa calugine. Terrorizzato, salì all'ultimo piano a piena velocità, anche la borra lo inseguiva velocemente per le scale, che erano già grige; quando arrivò alla stanza dell'ultimo piano chiuse la porta fortemente, ma la porta non era già del colore del legno, era grigia e di modo subito affiorò tutta la lanuggine, gialla, arancione, verde, non c'era più porta, solo la peluria, che si gonfiava e si avvicinava a lui, ingranditasi, sempre più folta, più verde, più arancione, più...

E Marco "È un sogno, vero? Se è un sogno, dovrò pur svegliarmi. È un sogno, vero?"      ...una voce dentro di sè...: Be', questo si vedrà".

(gli spiriti della notte a volte si mettono nella nostra testa,
noi dormiamo, loro fanno la sua opera, un paloscenico fantasioso,
una situazione spaventosa, orrenda,...
al solo scopo del suo divertimento)

In memoria di Dino Buzzati e il suo racconto "il sogno della scala"

PODI-.

venerdì 10 maggio 2013

Sessanta Racconti - Dino Buzzati



IT





Dopo avere letto il deserto dei tartari, ho iniziato questa raccolta di piccoli racconti; tre quattro pagine in genere.
  1. I sette messaggeri: Non ho potuto lasciar di pensare alla sonda spaziale "Voyager", benché la storia non c'entra con lo spazio; io credo che capita in un tempo lontanissimo, senza telefonini, senza macchine,... niente a che vedere con i viaggi spaziali.
  2. L'assalto al grande convoglio: Ho saputo del Monte Fumo, che è una montagna nello confine tra Austria e Italia e che ha un'altezza di 3251 m.
  3. Sette piani: Un uomo si rivolge a un sanatoria poichè ha una malattia e questo sanatorio soltanto tratta questa malattia. I malati sono allocato in base alla sua gravità in uno dei suoi sette piani...
  4. L'ombra del sud: Chi può essere che si trova a tutti i posti dove noi andiamo e non possiamo collegarlo? Chi ci guarda, aspetta e perchè? Cosa vuole dirci??
  5. Eppure battono alla porta: Quando si ovvia, si nega la realtà per paura di perdere il suo controllo, per l'arroganza e la protervia, perché non piace che siano gli altri che ti apprano gli occhi...
  6. Il mantello: La mamma,... la mamma fa tutto con amore e affezione per suoi figli. Ti vuole vedere felice e subisce se non ti vede contento. La mamma ti fa un panino quando parti in viaggio, te lo fa con gli ingredienti che ti piaciono... Le madri subiscono molto, sempre!
  7. L'uccisione del drago: Una battuta esce all'incontro di un drago. La mamma,... la mamma tutto lo fa con amore e affezione per i suoi figli; non sbaglio, no... Altra volta la mamma!
  8. Una cosa che comincia per elle: La situazione di un uomo può cambiare drammaticamente; una febbre...
  9. Il facocero vecchio: Un'altra cacciata dal punto di vista della preda.
  10. Paura alla Scala: Un racconto lungo... La rivolta in strada e l'alta società alla Scala... 
  11. Il borghese stregato: Giocare con ragazzini può essere più pericoloso che pensiamo.
  12. Una goccia: Una goccia si comporta di un modo imprevedibile, quindi è vista come un grande pericolo.
  13. La canzone di guerra: La canzone che non corrispondeva con le attuali circostanze militari.
  14. Il re a Horm el-Hagar: Ciascuno percepisce gli stessi fatti di modo diverso.
  15. La fine del mondo: "E io? ...e io?"
  16. Qualche utili indicazione a due autentici gentiluomini: Ché cosa peggiore ci potrebbero profetizzare?
  17. Inviti superflui: Io vorrei anche una cosa così.
  18. Il crollo della Baliverna: Tu sai cosa è un castello di carte? Oppure l'effetto domino? Oppure quando si sa una informazione che ti può fare male e ogni tanto te la ricordano con sottintesi...?
  19. Racconto di Natale: Dio è, tra le tante cose, "condividire". Se qualcuno ci chiede condividerLo e non vogliamo, allora, Dio sparisce; non che se ne vada, che non c'è già con noi..
  20. Il cane che ha visto Dio: Un racconto, una favole davvero, la meglio di tutte quelle che ho letto finora. Quanto è difficile fare il bene, ...a causa del timore che altri ridano di noi.
  21. Qualcosa era successo: Un treno viaggia veloce verso la sua destinazione mentre dalle finestre si vede la gente spaventata affrettandosi ad andare nel senso opposto.
  22. I topi: Un'altra volta non si vuole ammettere la realtà.
  23. Appuntamento con Einstein: Un uomo si trova a Einstein una serata... Altra storia sull'aldilà.
  24. Gli amici: Perché gli spiriti sono in case abbandonate, tra i ruderi delle torri leggendarie...?
  25. I reziari:: Dio, che cosa aveva fatto: poco era bastato a rovinare una vita...
  26. All'idrogeno: Quasi fosse un sogno...
  27. L'uomo che volle guarire: Non mi è piaciuta la fine del racconto.
  28. 24 marzo 1958: Se si alza la vista si possono vedere tre piccoli satelliti artificiali che l'uomo ha lanciato dalla Terra versi gli spazi interplanetari...
  29. Le tentazioni di Sant'Antonio: Delle nuvole sono i pecatti capitali; ma le tentazioni non risiedono al di fuori...
  30. Il bambino tiranno: ...ma c'è una legge che dice che quando un bambino tocca di nascosto una cosa dei grandi, questa cosa subito si rompe e simmetricamente... 
  31. Rigoletto: Ciò che tutti sanno è ciò che nessuno ci ha detto ka che altrettanto sappiamo.
  32. Il musicista invidioso: Divertente storia di chi sospetta che qualcuno gli nasconde qualcosa.
  33. Notte d'inverno a Filadelfia: Due storie, due tempi. Un uomo è trovato morto... Piano piano sappiamo come è accaduta la iattura.
  34. La frana: Cercando la notizie...
  35. Non aspettavano altri: Una coppia sbarca in una città in cui loro sono stranieri. Sono, soprattutto lei, assai stanchi e hanno bisogno di un albergo e una doccia.
  36. Il disco si posò: I marziani che non hanno mangiato i frutti dell'alberto del bene e del male.
  37. L'inaugurazione della strada: Ci intestiamo a arrivare a luoghi in cui non arriveremmo mai se avessimo tutto il tempo del mondo; con l'unica motivazione che lo avevamo pianificato in questo modo.
  38. L'incantesimo della natura: Una grande catastrofe si avviene nel mezzo di centinaia di storie mondane.
  39. Le mura di Anagoon: in attesa di risposta dall'interno.
  40. Direttissimo: Un altro treno, nuovamente la madre e il suo incondizionato e indulgente amore. Mentro lo leggo anch'io sto viaggiando con la mamma in treno.
  41. La città personale: Di solito le persone che viviamo a un posto non sappiamo delle cose che non sono importanti quotidianamente.
  42. Sciopero dei telefoni: Anch'io ho pensato qualche volta che dall'altra parte del telefono potesse avere qualcuno inaspettato...
  43. La corsa dietro il vento: Mi è parso di sentire pezzi di conversazioni altrui.
  44. Due pesi, due mesure: Tre quattro piccoli racconti. ...Se pensassimo a quegli animali che mangiamo, come erano felici prima di essere cacciati o ammazzati e a ché cosa potessero pensare nel momento finale della sua vita... Se ci pensassimo... Questo è stato un altro dei racconti che mi sono piaciuto di più.
  45. Le precauzioni inutili: Quattro piccoli racconti sulle ironie o scherzi della vita.
  46. Il tiranno malato: Una favola su possenti e sommessi.
  47. Il problema dei posteggi: Come un monologo televisivo.
  48. Era proibito: A grandi proibizioni grandi insubordinazioni.
  49. L'invincibile: Un semplice racconto, un po' scipito.
  50. Una lettera di amore: In una situazione di orgasmo facciamo delle cose impensabilili da fare allorquando è passata l'eccitazione.
  51. Battaglia notturna alla Biennale di Venezia: Non ho letto la Divina Commedia ma credo che sia così...
  52. Occhio per occhio: L'occhio per occhio a volte li possiamo prevedere e, allora, il nostro agire sarà misurato. Invece, non lo sarà se non crediamo nè per un attimo che possa esserci nessuna possibilità di vendeta.
  53. Grandezza dell'uomo: "Io sono Morro il Grande". È l'universo connesso.
  54. La parola proibita: La parola proibita da dire e scrivere non si può conoscere poiché nessuno vuole dirtela (è proibita...).
  55. I santi: Un bel racconto sui santi che stanno nel cielo attorniati da Dio.
  56. Il critico d'arte: È forse una critica ai critici??
  57. Una pallottola di carta: Possiamo possedere un tesoro senza avere niente, ci essendo soltanto la possibilità che possiamo averlo. Per esempio, una cassa chiusa che non abbiamo mai aperto e sulla quale pensiamo che possa avere qualcosa di valore.
  58. La peste motoria: maestrevole! Le macchine incorrono in malattie
  59. La notizia: Buzzati in parecchie occasioni pare che abbia bisogno di una grande, temuta e improvvisa catastrofe. In queste circostanze i suoi personaggi lasciano di essere grandi celebrità per diventare uomini con preocupazioni normali (la mia moglie, la mia casa, dove debbo andare...)
  60. La corazzata TOD: Pensavo che non mi interesserebbe ma ero sbagliato.

PODI-.

venerdì 8 marzo 2013

Il deserto dei tartari - Dino Buzzati

IT-ESP

Raccomandato con fervore da una cliente del mio lavoro, ho letto "il deserto dei tartari", di Dino Buzzati. Lei sa del mio interesse per la lingua italiana e non è il primo libro che mi raccomenda; l'altro è stato "Cristo si è fermato a Eboli".

Il tenente Drogo, Giovanni Drogo, si incorpora in una fortezza lontana dalla civiltà... Il primo giorno ha già deciso che se ne andrà dalla Fortezza, la Fortezza Bastiani, ma non lo fa subito perché ha tutta la vita davanti; ha tempo ancora... Buzzati fa una riflessione sulla vita, sul fine della vita, ma prende da referenza un punto "giovane" nella vita, un punto in cui ancora non si vede il deserto dove saremo arrivati alla vecchiaia, un punto in cui possiamo decidere, in parte, il nostro futuro o in cui il nostro presente decide per noi (poiché abbiamo tutta la vita davanti...)

La Fortezza si trova davanti una pianure, un deserto per il quale potrebbe qualche giorno assalire il nemico. Tutti alla Fortezza aspettano quel giorno, sono militari e la sua gloria verrà in battaglia. Ma il nemico non viene...


Buzzati sa esprimere altamente i pensieri e le senzazioni umane, quelle colpite e quelle superflue, che tutti gli uomini proviamo in qualche momento.

"Siamo" se siamo nella mente degli altri? "...nessuno in tutta la Fortezza pensava a lui e non solo nella Fortezza, probabilmente anche in tutto il mondo no c'era anima che pensasse a Drogo... ...si sentiva solo come mai nella vita". Forse "siamo" anche se nessuno pensi a noi, ma ci sentiamo accompagnati solo che alcuno pensi a noi, anche se non sia accanto a noi. Questo pensiero mi è piaciuto abbastanza leggerlo, perché sono pensieri che io ho avuto qualche volta e mi piace vedere che altri li hanno anche avuti.


...Una sentinella adempie un dovere, ma per adempierlo un suo amico è morto... È stato una buona sentinella ma non sono sicuro che sia stato un uomo con sentimenti umani... Almeno in questa azione.


Nel decorso di una malattia, avendo di prestare cura al suo collega ufficiale "Drogo si sentiva male, uno sfinimento atroce lo aveva invaso di colpo, tutta la sua volontà era concentrata nel solo sforzo di sostenersi in piedi. O Dio, o Dio supplicò mentalmente, aiutami un poco!". Leggendo questo frammento mi sono venuto in mente una mia vicenda quando ero in neve un giorno freddissimo, gennaio 2003, con -14ºC,... Io mi sentivo male, il ghiaccio lo sentivo nel proprio cuore e tutta la mia volontà era concentrata nel solo sforzo di scaldarmi, sensa prestare cura al mio attorno.

Le ultime dieci pagine sono un dramma raccapricciante, assorbenti,... non ho potuto lasciar di leggerle. Le ultime vicende di Giovanni Drogo sono tristissime e con grande semplicità nello stile letterario proviamo immensamente le sue emozioni come se le avessimo noi stessi... Io credo che non volesse lasciar la lettura per non lasciare al protagonista più abbandonato ancora. Altra volta la solitudine,... la solitidune e una descrizione travolgente di quello che potesse accadere anche a noi, chissà, qualche giorno...




prima colazione, libro e segnalibro

EL DESIERTO DE LOS TÁRTAROS es un libro buenísimo, creo que de los mejores que haya leído en tiempo. La historia, un joven teniente, Giovanni Drogo, que se dirige a su destino, un destino no deseado pero con toda una vida por delante para cambiarlo. Es la Fortezza, ante la cual se extiende una planicie por donde quizás algún día atacaría el enemigo y en la esperanza de que esto suceda (son militares) se van pasando los años y las décadas... Con gran simplicidad, Dino Buzzati es capaz de transmitirnos sensaciones que todos hemos tenido alguna vez, cosa que hace identificarnos con la esencia del libro.

Uno de los puntos que yo resaltaría es la soledad del hombre, sin que incida constantemente en ello; la consciencia de la soledad sentida y percibida como tal, sobre todo en las últimas páginas, donde se describe una situación vivida por Giovanni Drogo, con tal dramatismo y simplicidad al mismo tiempo que hace que no puedas dejar la lectura, que hace que tú, como lector, no quieras ahondar en la soledad del momento abandonando a su protagonista en tales tristes vicisitudes...

Lo leí en Italiano; alguien me lo recomendó entusiasmadamente y le agradezco que así lo haya hecho.

PODI-.