It-Esp
IT L'inizio del libro ci porta in un posto meraviglioso: il colle dell'Assekrem, un altipiano montuoso nel massiccio dell'Hoggar (Sahara algerino). Ho visto qualche immagine e... l'ho proprio detto: meraviglioso.
Il nostro protagonista, diciamo che viene chiamato Jacuija o il genovese, si trova qui a studiare le migrazioni delle rondini. Ci racconta di un periodo precedente in cui studiava gli orsi in piena guerra dei Balcani, il suo rapporto con animali di cui soltanto aveva le tracce e mai visti ma che si poteva sapere di tutto (cosa mangiavano, dove andavano, se si era accoppiato,...) Li mettevano un nome, e ci parla di Amapola, una orsa che seguiva senza averla mai vista...
Ma non solo, anche spiega cose che gli sono state spiegate da altri, e lo fa in modo accattivante; quello che gli ha spiegato un collaboratore a chi c'era un tale che gli aveva detto...
E come se fosse casualmente, dal tempo in cui stava nei Balcani, ci racconta della strage di Tuzla, il massacro in piazza Kapija, durante la giornata della gioventù con 71 morti e più di 200 feriti. La rappresaglia dei serbo-bosniaci per un intervento della NATO nelle ore precedenti... Il testimone contrasta fortemente con lo stile letto finora.
Ma tutto ciò viene intercallato da storie del presente, del momento in cui il narratore ci racconta dell'Assekrem, delle persone che vivono giorno a giorno con lui.
Sono stato lento con questo libro, più di tre mesi... Di solito leggo durante la pausa caffè, in lavoro, ma in quest'ultimo periodo il caffè lo prendevo con una mia compagna. Potrei aver letto in treno, quando ho fatto il pendolare, ma avevo più bisogno di fare un pisolino che leggere, e poi il treno è diventato impossibile, sempre guasto,... l'alternativa è stata la macchina. Insomma, non ho trovato il tempo per leggere comodamente. Oggi, al sole, ho finito questo caro libro.
ESP Esta novela comienza en un paisaje magnífico, del norte de África; el macizo del Hoggar o Ahaggar. Encima de un túmulo, donde está enterrado un personaje mítico de esta obra, nuestro protagonista pretende estudiar el paso de las golondrinas. Este es el punto de referencia durante todo el relato, si bien nos habla de muchísimas otras cosas que nuestro hombre sin nombre ha vivido antes; de cuando observaba osos en los Balcanes a través de sus heces y hasta una horrenda tragedia en plena guerra también balcánica, la de la plaza Kapija, en Tuzla (Bosnia y Herzegovina) el 25 de mayo de 1995.
Son historias vividas por él mismo y otras que escuchó a otros, incidiendo en el punto de que lo que nos explican los demás es su verdad independientemente de si lo dicho se ajusta a los hechos. Lo importante es lo que se cuenta, más de si fue o no así en todos sus detalles.
Me ha costado, este libro, más de tres meses, y no por falta de ganas; cansancio general, alteración de los momentos habituales en que acostumbraba a leer,... Hoy, al sol solecito, he acabado las últimas cinco páginas y he podido devolver el libro a la biblioteca de la cual salió.
PODI-.

