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giovedì 6 ottobre 2016

Un mondo di emozioni - Etna

ESP-IT


28/08/2015

Un mundo de emociones,... donde los voluntarios, el ejército, bomberos, protección civil, etc., etc. trabajaron contrarreloj para impedir que la lava arrasara las poblaciones existentes en la base del Etna. Había que hacer canales artificiales, muros de contención, tuneles,... que desviaran la lava hacia otros lugares, porque la lava baja siempre a una velocidad suficientemente lenta como para permitir esas acciones pero no se para, es decir, hay que actuar sin vacilar, pues de lo contrario el desastre estaría garantizado.

Era el vídeo que se pasaba continuamente, 
una vez tras otra,
en el bar donde comíamos.
Narraba la aventura de la Emergencia vivida en 2002.
Nosotros acabábamos de descender del Etna, aquel día,
y después de comer cualquier cosa rápida, tomaba un café frente a la pantalla hablante...
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Nella base dell'Etna, il rifugio Sapienza (o un bare vicino al rifugio). C'era un video in cui si spiegava un'eruzione che era accaduta da poco. I volontari e soprattutto l'esercito fecero che più di una località non fosse spianata dalla lava e le scorie volcaniche in una corsa contro il tempo: la lava è lenta - permette alle persone salvarsi - ma non si ferma. Vigili del fuoco, militari, Protezione Civile, Polizia Statale e Carabinieri,... si incaricarono di fare argini allo scopo di sviare il corso delle collate e allontanarlo dai centri popolati... Era l'emergenza Etna 2002!

Noi eravamo scesi dall'Etna a piedi, una grande esperienza; adesso, un piccolo pranzo e un caffè.
(la bustina dello zucchero: "rico café, un mondo di emozioni")

PODI-.

mercoledì 25 maggio 2016

Etna - Autobús

IT-CAT-ESP

Etna Sicilia Autobús

Etna - Sicilia
28/08/2015

Noi scendevamo a piedi. Eramo saliti in una bus come quella della foto. Sull'Etna si era formata dalle prime ore del giorno una nebbia che affascinava ancora di più il paesaggio. Avevamo deciso di scendere a piedi, io volevo camminare sul vulcano, toccare la sua cenere,... Non ero mai stato su un terreno così strano.

Noi scendevamo e la bus saliva
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Havíem pujat a la zona autoritzada amb un autobús especial per a terrenys com aquest. La baixada podíem haver-la fet també en aquests autobusos però vam preferir baixar caminant, gaudint del paisatge, tot ell producte d'erupcions passades, pols, cendres, roques i una boira volcànica.

Mentres baixàvem un dels "tanque-bus" pujava més gent.
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Marte, a mi me parecía que Marte debía ser parecido a esto,.. Polvo, alguna piedra diseminada, terreno uniforme allá donde alcanzaba la vista. Es una de las laderas del Etna, la parte sureste, la más castigada por las violentas erupciones del volcán. La zona norte es muy verde, boscosa y fértil; teníamos dudas sobre si visitar una zona u otra pero terrenos de este tipo yo no había visto nunca y aunque esté algo más masificada que las pequeñas excursiones con guía, la espectacularidad no creo que sea comparable.

Subimos a uno de los cráteres (hay muchos) con uno de esos autobuses pero nos vinieron ganas de caminar un poco por el volcán y preferimos bajar andando.

PODI-.

lunedì 4 aprile 2016

Tutte le cosmicomiche - Italo Calvino

IT

Una raccolta di racconti...

1. La distanza della Luna: Una volta la Luna era molto vicina alla Terra. Tanto così che bastava, durante i pleniluni, andare con una barca all'orizzonte e quando si era sotto della Luna, con una scala a pioli e balzando un po' si arrivava lassù e si poteva correre per la sua superficie... Un bel racconto d'amore, un amore tra la Luna e la Terra, ma non solo...

La distanza della Luna 
 La molle Luna
La Luna come un fungo
Le figlie della Luna

2. Sul far del giorno: Dapprima, "loro" vivevano sulla nuvola; non c'era niente di più oltre il buio. Infatti il buio apparve soltanto con le prime luci; prima nè il buio. Il buio e il vuoto,... e la nuvola su cui erano tutti "loro". All'improvviso "lui" disse qui si tocca e tutto iniziò.


Sul far del giorno

3.Il segno nello spazio: Lasciare un segno nello spazio per ritrovarlo quando il sistema solare ripassi per quel punto tra 200 milioni d'anni.

Italo Calvino tutte le cosmicomiche


4.Tutto in un punto: Il Big Bang. Tutto l'universo era in un solo punto e all'improvviso scoppia e si espande. A un certo punto, smetterà di espandersi e tornerà a concentrarsi tutto in un solo punto. Noi, nel punto preciso dovremmo adoperare diverse considerazioni di comportamenti; la vita diventerà, diciamo più stretta-

5. Senza colori: Il mondo non ha ancora un'atmosfera e quindi il sole non passa per nessun filtro e la sua luce fa que tutto sia grigio, senza colori (in questo racconto viene spiegato così: senza l'atmosfera non ci sono i colori!!) Che questo sia veramente così fa lo stesso; si crea un'ambientazione della Terra dove tutto è grigio e in mezzo a tutto, una piccola storia di amore: Ayl,... lei, grigia lo stesso del suolo, lo stesso delle montagne, lo stesso di tutto. A un certo momento, incomincia a formarsi un'atmosfera e accade una catastrofe: appariscono i colori, tutto è diverso,... un dramma. Ayl è grigia è vuol continuare essendo grigia.

6. Giochi senza fine: Andiamo a far volare galassie? A l'inizio dell'universo si poteva giocare a tutto.

7. Lo zio acquatico: Lotta tra generazioni? Vilipendiare quello che è vecchio? in ogni caso, un'altra storia d'amore. I pesci hanno lasciato l'acqua,... ma un prozio del narratore non l'ha fatto. Ciascuno difende il suo stato e si pretende che l'altro cambi posizione.

8. Quanto scommettiamo: Dapprima, si poteva scommetere qualcosa e guadagnare poiché poche cose potevano accadere; si poteva dedurre tutto perfettamente. Poi, tutto venne più complicato.

9. I dinosauri: Un bel racconto, per me, quel che mi è piaciuto di più a questo punto. Potrebbe trattarsi sulla propria identità, su come crediamo di essere visti e ci vedono in realtà gli altri. Quanto belli - o terrificanti - possono essere i miti di quanto siano veramente stati! (perciò sono miti).


I dinosauri

10. La forma dello spazio: Dapprima si cadeva infinitamente, non c'era più che il nulla, ogni tanto un universo in lontananza...

11. Gli anni luce: Guardando col telescopio ho visto una galassia a 200 milioni di anni luce con un cartellone con la scritta TI HO VISTO.... che corrispondeva a un giorno in cui avevo fatto una brutta figura, ...200 milioni di anni fa.

12. La spirale: Il mondo visto da me, evoluzionato inesorabilmente per causa della mia esistenza. Se io non ci fossi nulla avrebbe nessun senso.

13. La molle Luna: Lo sapete che i continenti provengono dalla Luna?. Una volta, anni fa, la Luna ci si avvicinò; dapprima più vicino che Marte, poi una gran palla, poi...

14. L'origene degli uccelli: si salta... Questo non l'ho letto; viene spiegato in forma di fumetto e non mi piace.

15. I cristalli: La Terra era fatta di cristalli, forme regolari, angolose,... perfette! Poi, con il raffreddamento potrebbe aversi rassodato ma non è stato così. Adesso tutto è irregolare,... un pasticcio. A lei stà benissimo; a lui manca quel mondo...

16. Il sangue, il mare: Un'altra volta i ricordi primordiali da quando eravamo nel mare, si nuotava in liquido che soltanto rimane nelle nostre vene...

17. Mitosi: Da quando io ero una cellula e i miei cromosomi si raddoppiavano.

18. Meiosi: Una cellula riflette sul suo dividersi e incontrarsi, sul materiale genetico dei genitori, sul presente, sul futuro,...

19. Morte: Non mi è piaciuto. Niente da dire...

20. Ti con zero: Una vera e propria disquisizione sul tempo, infatti sullo spaziotempo. Niente da obiettare, tranne che questi ragionamenti vengono fatti al momento giusto in cui un leone salta verso "il filosofo" mentre una freccia lanciata da lui va diretta alla testa del leone, ...ma ancora non è arrivata e non si sa di sicuro se arriverà.

21. L'inseguimento: La prossima volta che mi trovi in un ingorgo di viabilità sarò felice di sapere che non ho alle mie calcagna un inseguitore che vuole spararmi.

22. Il guidatore notturno: tutto un litigio amoroso viene ridotto a un problema logico-matematico in cui si prettende mettere in ordine al caos.

23. Il conte di Montecristo: Di tutte le possibilità, il romanzo di Dumas è quella che scarta tutte quelle che eppure essendoci non vengono considerate.

23. La Luna come un fungo: La Luna, per l'azione gravitatoria del Sole, si staccò dalla Terra. Prima, la Luna non c'era mai. la Terra era assolutamente coperta dalle acque, ma quando la Luna sorse e lasciò la Terra, i continenti emersero.

23. Le figlie della Luna: Una luna se ne va e un'altra viene.

23. I meteoriti: Dapprima la Terra era così piccola da potersi inviare al di fuori tutti i meteoriti che le cadessero. Poi, s'ingrandì e la gravità fu maggiore e non fu più possibile lanciare allo spazio esteriore nessun altro meteorito e il paessaggio della Terra cambiò.

24. Il cielo di pietra: Viviamo nella parte più esterna del pianeta...

25. Fino a che dura il Sole: Divertente; una famiglia cerca un posto nell'universo dove si potrà vivere dopo che la sua stella si è spenta e viene a fermarsi nel nostro sistema solare dove avranno più di quattro miliardi d'anni di stabilità.

26. La tempesta solare: Nello spazio, Rah lo ritrovò. Qfwfq faceva in quel tempo il capitano di una nave maritima nella Terra. Gli strumenti smessero di funzionare, la radio, le bussole, i radar...

27. Le conchiglie del tempo: Un'altra volta le cozze; per me un po' indigeribile,... in tutti i sensi.

28. La memoria del mondo: Se la realtà del mondo non concorda con quella che stiamo scrivendo, dobbiamo cambiare la realtà.

29. Il niente e il poco: Bisognerebbe tutta la durata dell'Universo successivo al primo secondo per spiegare tutto quello che è successo in quel primo secondo. Quanto conosciamo dell'Universo non è altro che il poco, generato dal niente.

30. L'implosione: Mentre Qfwfq implode per decisione propia, un altro, piuttosto lo stesso Qfwfq in un altro posto, esplode al tempo che fa lo steso l'Universo.

31. L'altra Euridice: Vivevamo nel più interno della Terra. Euridice infilò la gola di un vulcano spento e scoprimmo l'esterno, il vuoto, il confine del pianeta... Un braccio la trascinò al di fuori e io la perse per sempre. Fui incontro suo, presi la forma della lava, volevo trovarla e darle un nuovo tetto a pietra, che non fosse esposta al vuoto...


Il cielo di pietra,
l'altra Euridice

PODI-.

domenica 4 ottobre 2015

Soccorso Alpino - Stazione Etna Sud


CAT-ESP-IT

Stazione Etna Sud Soccorso Alpino

El Club Alpino Italiano - C.A.I. - neix a Turí l'any 1863 i segons diu l'article primer del seu estatut, té per objectiu l'alpinisme en cadascuna de les seves manifestacions, el coneixement i l'estudi de les muntanyes, especialment de les italianes, i la defensa del seu ambient natural.

Soccorso Alpino és una estructura operativa del CAI per prevenir accidents i intervenir al rescat de les persones que puguin patir-ne algun.
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Estamos en la estación inferior del telecabina que sube por las laderas del Etna, el volcán siciliano, en las inmediaciones del Refugio Sapienza. Aquí, el CAI también tiene presencia, el Club Alpino Italiano, organización nacional dedicada al excursionismo, alpinismo y espeleología. La placa hace referencia a los equipos de rescate, un apartado del CAI dedicado a la prevención de accidentes de montaña e intervención en los mismos.
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La prima volta que ho visto qualcosa che riguardava al CAI è stata a Torino, nel monte dei Cappuccini. Poi, in altre città anche ho notato la sua presenza. Ai piedi dell'Etna, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ci ricorda che sono lì per la nostra sicurezza.

331 1016116 - Stazione Etna Sud

PODI-.

sabato 3 ottobre 2015

Polvo y cenizas - Polvere e cenere


IT-CAT-ESP

Etna Sicilia Cenere Polvore

La discessa dall'Etna si può fare con i fuoristrade adatti che portano dalla zona sommitale autorizzata del vulcano (non più di 2800 metri) al funivia (preso i 2500 metri) che poi ci porterebbe al Rifugio Sapienza (1923 m).

Noi abbiamo salito con i fuoristrade ma abbiamo deciso di scendere camminando, attraverso la polvore e le cenere, ...tutto vulcano!

Al punto dove arriva l'autobus nell'immagine si può osservare una colata lavica, le pietre più grandi.

chilometri e chilometri di "tutto vulcano".
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Estàvem indecisos sobre si visitar l'Etna pel nord o pel sud. Pel sud és la zona més turística però també de paisatge més vulcànic, més cendres, més "disaster"... Tot el terreny és pols, pedretes petites, restes de rius de lava, algun pedrot gros, i aspecte de cendre. Vam escollir el sud.

La baixada la vam fer caminant, una excursioneta de com a molt hora i mitja, molt agradable, per prendre contacte amb el volcà.
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Subir, subimos cómodamente, telecabina, todoterreno (tanquebus, lo llamaba yo), y guía que nos explicaba algunos detalles del terreno, de los cráteres,... ¿Subir a dónde? Al Etna, claro, no lo había dicho. Escogimos la zona sur, la más turística pero la más espectacular también. La zona norte ofrece paisajes más suaves, menos atacados por el volcán, que pueden estar bien, a mi entender, para una segunda excursión después de haberte dejado impresionar por la zona sur.

La bajada la hicimos caminando, provocando no tanto polvo como el "tanquebus" pero sí algo, pues el terreno es entre cenizas y piedrecillas. Había zonas que me recordaban los paisajes marcianos que las naves llevadas a Marte nos transmiten.

PODI-.