sabato 28 luglio 2012

Cristo si è fermato a Eboli - Carlo Levi



Questo libro mi è stato raccomandato da una cliente del lavoro che sapeva che imparavo l'italiano e volevo fare le mie vacanze in Italia. Devi leggere questo libro!!...

L'azione accade negli anni trenta. Carlo Levi, lo scriptore e narratore della storia, ci racconta in prima persona da quando fu confinato dai fascisti in Lucania per attività antifascista. Ci spiega dal suo arrivo, le sue impressioni e i rapporti con la gente del paese e come vivono in merito alla classe sociale alla quale appartiene ognuno (preti, politici, contadini...)

Carlo Levi, oltre a confinato, era medico e questo fatto fa che sia benvenuto per i contadini, che non avevano che due medici in cui non si fidavano perché erano degli medicacciucci. Il grande problema sanitario in Lucania era la malaria, che concerneva soprattutto ai contadini, la classe più povera di tutte. I contadini non sapevano di politica nè ne volevano sapere; loro soltanto sapevano che sempre erano i più poveri, che Roma si trovava lontanissima e che lo Stato non c'entrava con loro.

"Cristiano" è uguale a uomo. I contadini lucani non vivono da cristiani, ma da animali... Eccò, Cristo si è fermato a Eboli...

Le descrizioni dei luoghi, dei bambini, dei contadini, delle case e il paesaggio, persino del podestà e i carabinieri, hanno un tono, io direi, "dolce" e amoroso, come di gradimento alle persone che convissero con lui nel tempo di confinato. Quando Carlo Levi se ne andò, già libero, tutti gli espressarono anche il suo gradimento, specialmente i contadini.






Un cortadito en "la campana",
después de comer,
viendo los turistas,
leyendo mi libro,
observando y observado...

Il caffé macchiato più buono del giorno, quello dopo pranzo, in un caffettino vicino da casa, leggendo, guardando la gente e essendo guardato, fruendo del momento...

PODI-.

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