venerdì 4 dicembre 2015

Naranja verde incógnita (ya veremos...) - Arancione e verde sconosciuto (Be'. questo si vedrà)

ESP-CAT-IT


Alt Empordà, 16/05/2009

Todo el jardín empezó a cubrirse de pelusa que iba cobrando una coloración a trozos naranja, amarillo y verde; en realidad iba robando los colores del entorno dejando a su alrededor las plantas sin color, grises. Al principio fue tan solo entre unas ramas en medio de la espesura del jardín pero se estendño rápidamente. En cuestión de minutos gran parte del jardín quedó totalmente cubierto de la pelusa naranja-verde-amarilla, la pared de la casa pasó del azul celeste al gris al tiempo que todo el primer piso se cubría de la pelusa naranja y verde.

Él no tuvo tiempo de salir de la finca, el suelo de la planta baja estaba tan lleno de ese polvo hilachado anaranjado y verdoso que no podía ni salir del edificio; empezó a subir por las escaleras, cuyos primeros peldaños ya no eran rojos sino grises, subió corriendo al primer piso, aterrorizado, sin saber qué pasaba pero intuyendo que debía huir de "aquello", no dejarse atrapar. Por una de las ventanas del primer piso vió que todas las plantas del jardín eran grises pero con la pelusa que ostentaba franjas naranjas, verdes y amarillas; pájaros grises atrapados en ella como si fuera una telaraña... "¿qué es? ¿...un sueño, verdad?" Le pareció escuchar de dentro de sí un "bueno, ya veremos".

Empezó a gritar como un loco, uno de sus zapatos pasó del marrón al gris y dando una patada al aire un trozo de pelusa verde saltó de su suela yendo a parar a una mesa que al tiempo que pasaba del color madera al gris se cubría instantáneamente de la pelusa lanosa.

Subió al último piso, con la borra casi persiguiéndole por las escaleras ya del todo grises, cerró la puerta tras de sí, que ya era gris, ...¿gris? ya ni se veía; el espesor algodonoso, amarillo, verde,... era tal que no se distinguían ni las paredes que había tras él, se iba inflando, inflando, acorralándole en un rincón del habitáculo gris, agrandándose e hinchándose más y más ...

Él gritó "¿es un sueño? sí, ¿verdad? una pesadilla... ¿Tengo que despertar! ¿es un sueño? si es un sueño acabaré despertando..."      De no se sabe dónde se oyó "Bueno; ya veremos..." 


(los espíritus de la noche se meten en nuestras mentes y gobiernan durante 
unos instantes lo que vemos, sentimos y oímos para su propio divertimento)

Guiño a Dino Buzzati y "el sueño de la escalera"
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Cap de setmana de bicicletes per l'Alt Empordà (any 2009), pels aiguamolls i tota la zona d'aus. Vam veure bastants nius i les respectives aus i en un moment determinat també vaig veure "això", que no sé ni què era, ni què havia estat, ni si estava en procés de formació,... era taronja i verd, en part, i aleshores calia fotografiar-lo.
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Tra due rami della piccola pianta era sorta una lanuggine che presentava tre colori, arancione, verde e giallo. Marco non l'aveva mai vista; pensò a una parassita della pianta, che per altro era diventata grigia, doveva averla lasciata senza la vita... Marco andò all'interno della casa per qualche utensile per tagliare la cosa lanuginosa. Quando volle uscire dalla casa, nell'uscio il pavimento era tutto coperto dalla lanugine, verde, arancione, gialla... Nel giardino "quello" si trovava dappertutto,... le piante avevano diventate tutte grige. "Quello", a quanto pareva, assorviva i colori delle cose, le copriva e appariva con tratti colorati (arancione, verde, giallo...)

Quindi Marco rientrò nella casa e vedendo che anche la lanugine andava verso lui al tempo che il pavimento passava dal rosso al grigio, decise di salire al primo piano, quando arrivò in sù i primi gradini erano già grigi. Si affacciò alla finestra, tutto il giardino era grigio e coperto dalla peluria arancione e verde, gli uccelli erano stati intrappolati (e anche diventati grigi), aveva paura, non sapeva che stava succedendo. Marco si disse "per caso, non sarà un sogno?" Gli parve di sentire nella sua testa qualcosa di simile a "Be', questo si vedrà".

Allora Marco si mise a gridare, urlava impazzito; una sua scarpa era diventata grigia e prese a calci con l'aria; un pezzo di lanuggine arancione si scattò dalla suola della scarpa e fu toccare il tavolo della stanza che diventò grigio e subito si coprì della schifosa calugine. Terrorizzato, salì all'ultimo piano a piena velocità, anche la borra lo inseguiva velocemente per le scale, che erano già grige; quando arrivò alla stanza dell'ultimo piano chiuse la porta fortemente, ma la porta non era già del colore del legno, era grigia e di modo subito affiorò tutta la lanuggine, gialla, arancione, verde, non c'era più porta, solo la peluria, che si gonfiava e si avvicinava a lui, ingranditasi, sempre più folta, più verde, più arancione, più...

E Marco "È un sogno, vero? Se è un sogno, dovrò pur svegliarmi. È un sogno, vero?"      ...una voce dentro di sè...: Be', questo si vedrà".

(gli spiriti della notte a volte si mettono nella nostra testa,
noi dormiamo, loro fanno la sua opera, un paloscenico fantasioso,
una situazione spaventosa, orrenda,...
al solo scopo del suo divertimento)

In memoria di Dino Buzzati e il suo racconto "il sogno della scala"

PODI-.

8 commenti:

  1. Molt bona. Els colors son extraordinaris i molt cridaners. Quin sentit estètic el dels ocells!
    Una abraçada

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    1. De fet no se sap (no ho sé jo) si és obra dels ocells, de restes humanes o algun paràsit.

      podi-.

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  2. Bravo CArlos! Bellissimo omaggio ad un grande!
    Un abbraccio

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    1. Grazie!
      Lo sai che tra i miei viaggi in Italia uno è stato per visitare il posto dove era nato il Buzzati?

      podi-.

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  3. Una narración que te atrapa como esa pelusa del principio al final. La imagen no podía ser más idónea.

    Besos

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    1. En realidad, la imagen ha generado la narración.

      Saludos,
      podi-.

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  4. Bello il tuo omaggio a Dino Buzzati. Ma la lanugine che si vede nella foto cos'è? Ora mi hai oltremodo incuriosito.

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    1. Cos'è la lanugine...? non si sa...
      Questa zona era piena di nidi di uccelli e non saprei dire se questa lanugine sia il residuo di qualche nido o sia di origine umana,
      Non si sa...

      Ciao, buona domenica,
      podi-.

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