post al caso

mercoledì 12 febbraio 2014

Il Gattopardo - Tomasi di Lampedusa


IT

Sono stato a Bologna, novembre 2014. Mi hanno convinto che devo comprare un libro, mi hanno suggerito che potrebbe essere Il Gattopardo Non ho mai visto il film ma ne ho sentito parlare. Due librai mi dicono "esaurito, esaurito" (il libro l'avevano avuto, ma adesso non c'erano di più...). La terza volta è il fascino...



Il segnalibro...: Il Principe, Don Fabrizio, legge la lettera in cui Tancredi, il suo carissimo nipote, gli richiede di dichiararsi nel suo nome a Angelica perché lui, Tancredi, sta combattendo sul fronte... Il Principe mostra fastido; non gli piace per niente fare questo, ma d'altronde può venire bene...

Il Gattopardo ha una grande vivacità, le sue zampe possono fare del male; allo stesso tempo sono delle zampe delicate... Il gattopardo doveva stare attento, la giungla potrebbe diventare un deserto e allora come fare a conservare la vivacità, il potere in giungla, e cosa fare se i cuccioli erano quelli che tagliavano gli alberi? Tancredi lotta accanto i Garibaldini e per rassicurare suo zio, il suo caro zione, viene detta quella celebrata frase che dice "se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi". 

La vita si svolge a Donnafugata, il castello dei gattopardini, in cui Tancredi e Angelica si perdono nelle sconosciute stanze attraverso i corridoi, intanto il gattopardo danzante regna a prorpio agio.

La storia trascorre durante cinquanta sessant'anni... Don Fabrizio... Don Fabrizio, c'è un punto che lascia Donnafugata per sempre, addio, e il modo di allontanarsi non che abbia paragone con la descrizione che Buzzati ci fa del tenente Drogo, ma tutte e due si assomigliano.

I gattipardi crescono e diventano anche anziani e perdono la vitalità per una ragione di età, d'una parte, e perché arriva un momento che l'insieme delle condizioni esterne, l'ambiente, cambia velocemente e i gattipardi non possono adattare le sue zampe ai nuovi pavimenti... Si fa difficile continuare a danzare.

Don Fabrizio, Bendicó, Padre Pirrone, Tancredi, Concetta, Angelica,... e tanti altri... Tutti hanno avuto il suo tempo, anche i nostri prorpri antenati furono dei bravi gattopardi e adesso non ci sono più...



PODI-.



4 commenti:

  1. La tua è una perfetta analisi di questo affascinate romanzo Podi. Ne hai saputo cogliere l'essenza.
    Buona domenica
    Paola

    RispondiElimina
  2. Hai scelto un libro decisamente impegnativo :)
    Adesso Donnafugata è terra di vini rinomati, e nei dintorni la storia è molto "viva".
    Ciao Podi.
    Francesca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovrò visitare presto Sicilia...

      Buona settimana, Francesca.

      podi-.

      Elimina