mercoledì 3 agosto 2016

Il diario di Anna Frank

IT-ESP

Anna Frank fu una ragazzina che tra i dodici e quindici anni scrise un diario, concretamente dal 15 giugno 1942 all'1 agosto 1944, momento in cui (4 agosto) lei e la sua famiglia vengono prese dalla polizia tedesca dal suo nascondiglio, dove si stavano da due anni... Erano ebrei e i tedeschi li cercavano per portarli ai campi di concentramento.

Amsterdam. La famiglia di Anna Frank - otto membri tra genitori e amici - vivono nascosti in una parte segreta dell'ufficio in cui lavorava il suo padre. Giorno a giorno, Anna Frank descrive la vita nell'alloggio segreto, i litigi tra i loro membri, le smanie, l'amore nascente per Peter, un ragazzo più grande di lei, le speranze,... Ho dubitato che una tale giovanne ragazza possa riflettere in un modo così responsabile su tutti gli aspetti della vita. Non sono l'unico a dubitare sulla veracità del diario e semplicemente non posso asserire niente favorevole o contrario, sebbene non sapevo che una ragazza potesse sapere dei campi di concentramento, delle docce a gas,... en quegli anni (soprattutto perché ho sempre sentito dire che i tedeschi "non sapevano niente, che era assolutamente segreto").

Gràcia, plaça d'Anna Frank, Barcelona


Escribía Anna Frank su diario en su alojamiento secreto ubicado un taller de Amsterdam donde había trabajado su padre. Allí se escondían 8 personas, dos familias judías, perseguidas por la Holanda ocupada por los alemanes de Hitler.

Amigos de la familia iban proveyéndoles de lo necesario para que pudieran vivir. En las horas en que el edificio permanecía vacío pegaban sus orejas a la radio para estar al corriente de la situación en el exterior. Durante dos años, entre los 13 y los 15 años de edad, Anna Frank fue escribiendo sus vivencias, sus cotidianidades, esperanzas y sufrimientos... Entre 1942 (y antes también) y 1944 (y algo después también) Europa vivió una pesadilla.

PODI-.

14 commenti:

  1. Sai, Carlos, che i tedeschi non ne sappessero niente.. ecco, su questo ho dubbi! Poi, anche nele città le voci circolavano, sussurrate magari ma circolavano.

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    1. Veramente, con tanta gente "lavorando" a questa brutta faccenda si fa difficile pensare che nessuno non parlasse niente di quello che vedeva... Speriamo che i tempi così brutti non ritornino.

      podi-.
      (questi giorni ho pochi minuti di connessione a internet!)

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  2. Anche noi Carlos. Grandi problemi con google e firefox

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  3. Aquesta estàtua del barri de Gràcia es preciosa. Quan la veig, penso en la casa on s'amagaven l'Anna i la seva família, que vaig visitar ja fa uns quants anys a Amsterdam.
    Una abraçada

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    1. Has reconegut la casa, fantàstic!
      Déu ser una mica emocionant visitar aquest lloc que dius.

      podi-.

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  4. Bella evocación, amigo... Aquellos fueron unos tiempos en que reino el puro espanto... Y lo peor es que las gentes los han olvidado. Es como si nada hubiera pasado. Ahora, la gente, con buscar pokemos de esos, tiene mas que de sobra

    Un abrazo

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    1. Reinó el puro espanto, ¡qué bien lo has dicho!
      En los libros permanece gran parte del recuerdo.

      podi-.

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  5. me gusta el encuadre que has elegido con ese contrapicado que resalta la expresión meditativa de la estatua.
    Un abrazo,

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    1. Gracias, había varios puntos posibles desde los cuales hacer el encuadre.

      podi-.

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  6. Sull'autenticità o meno del diario non mi pronuncio, non avendolo letto per intero ma solo in spezzoni sui libri di scuola. Purtroppo quello che è accaduto è tremendamente vero, e rischia di ripetersi. La statua è stupenda...ciao, Arianna

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    1. Fa paura pensare che sia possibile di ripetersi, almeno in Europa, sebbene altri fanatici lo stanno già facendo.

      podi-.

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  7. ricordo di averlo divorato il diario, poi la gita ad Amsterdam la visita alla casa, la stanza segreta... che ricordi
    Ciao
    Stefano

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    1. Dopo di leggere il diari mi sarebbe piaciuto di visitare la casa.

      podi-.

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    2. Ti dirò Carlos, dopo aver letto il diario la casa te la immagini diversa, forse più grande...

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