domenica 22 giugno 2014

Se questo è un uomo - Primo Levi (WSTAWAC)


IT

Questo libro mi è stato prestato da una amica. ...Ti ringrazio.

Primo Levi fu un sopravvivente del campo di concentramento di Auschwitz. Fu deportato nel 1944, quando aveva 22 o 24 anni. Il governo tedesco aveva bisogno di manodopera dopo tre anni di guerra e questo fatto permetteva che i prigionieri potessero allungare la vita media prima di essere uccisi. Le probabilità di sopravvivere erano superiori  che se fosse stato deportato prima (questo fatto e la fine prossima della guerra).

I fatti che vengono descritti sono solo quelli che Primo Levi ha vissuto in prima persona. Quì non si parla di quello che altri hanno spiegato o delle cose che sono state conosciute anni dopo.

Il macchinario nazista degradai agli ebrei a semplici animali, a un gregge di uomini ai quali trattavano allo stesso modo. La propria persona viene degradata a sè stessa a un livello che lo fa comportarsi talvolta senza umanità. I propri oggeti personali erano sottratti fra i prorpi prigionieri, fra loro si barattavano utili tali come cucchiai, pettini, unto per le scarpe (le SS volevano sempre le scarpe lucenti), le razioni di zuppa... Ma si faceva questo non per altro che le terribili condizioni in cui si trovavano gli ebrei nei Lager (i campi di concentramento).

Ci descrive come vivevano, tutte le mancanze che dovevano sopportare e subire, l'organizzazione del lavoro in Lager, come erano le stanze... A volte vediamo un dormitorio di un Lager-museo, attualmente, in una qualsiassi visita turistica, ma non possiamo immaginare in realtà cosa succedeva lí; molte volte ci mostrano un cuccetta in un angolo della stanza e pensiamo "quì dormivano gli ebrei del Lager; doveva stare tutto sporco..." Ma dobbiamo immaginare che erano cuccette di due tre livelli, in ciascuna dormivano tre quattro persone (a primera veduta di noi sarebbe un letto per una persona), non potevano stare tutti insieme nella stanza (non c'era abbastanza posto libero tra le cuccette), cioè non potevano stare tutti in piedi allo stesso tempo,... Inoltre, era sporco, certo.

Si dormiva nonostante... E anche si sognava, e tra i sogni, uno che sognavano tutti era che stavano nella sua casa, con la sua famiglia e amici, e spiegavano le condizioni di lavoro e di vita in Lager e al poco tempo gli ascoltatori iniziavano a conversare tra di loro di quotidianità o abbandonavano la stanza e se ne andavano... Loro sognavano che quelli di fuori non volevano sentire niente... Anche sognavano che mangiavano, o che erano sul punto di mangiare e non potevano farlo...

La fame, la fame sempre era lì... Fame, inverno, stanchezza, dice Primo Levi, sono parole libere, hanno un significato concretto in un mondo libero e vogliono dire cose diverse di quello che si sente in Lager. Si parla di fame, di freddo, di stanchezza, ma solo perché non ci sono parole pertinenti, adeguate,... La stanchezza dei di fuori non c'entra con la stanchezza di quà, nè il freddo, nè la fame, nè niente...

E poi le selezioni, nessuno glielo aveva accertato, ma tutti lo sapevano... "Loro" venivano, selezionavano, dopo la selezione passavano dei giorni, non succedeva niente, ai selezionati corrispondeva razione doppia di zuppa,... e un giorno i selezionati non c'erano più...
"Ché cosa è quel fuoco?
Siamo noi che bruciamo"
(non ci sono le parole...)



WSTAWAC!
Era la parola che ordinava alzarsi, all'ora della sveglia.
...ma tutti erano svegli un po' prima.

I Lager nazisti non erano carceri, non volevano che tu fossi privo di libertà, che punissi un delitto, un reato,... Il suo unico scopo era lo sterminio, semplicemente.

podi-.

sabato 14 giugno 2014

auto bi retrato - auto bi ritratto

IT-ESP





È cercandoti che ti puoi trovare che non sai cosa guardi,
è cercandoti che hai il pericolo di trovarti più volte di quelle che vuoi,
è cercandoti che capisci che puoi fare le cose da diversi punti di vista.
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Se buscó y se encontró;
y lejos de aclararse aumentó la confusión.


PODI ÉS PODI
podi è podi
PODI-.

giovedì 12 giugno 2014

Rosso passione - Rojo pasión



ESP-IT



Stavolta sarebbe più appropriato dire passione rossa
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Esta vez parece más apropiado decir pasión roja

PODI-.

martedì 10 giugno 2014

Estambul - la lluvia (Divan Yolu)


IT-ESP-CAT



Divan Yolu Caddesi - 31/10/2009 - Istanbul

Non smetteva di piovere, ma non c'era problema; oggi andavamo al Grande Bazar, al coperto.
La via Divan Yolun; 
il cestino stacca, la distanza unisce
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La pluja no cessava, miràvem les botigues del carrer de Divan Yolu,
ens adreçàvem al Gran Basar. Podia seguir plovent...
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Lluvia constante y otoñal, fría pero no intensa;
molesta en aquel momento, quizás,
nostálgica hoy.
Nuestra dirección, el Gran Bazar.
No fue fácil de encontrar.
La calle de Divan Yolu.

PODI-.

giovedì 5 giugno 2014

La luz de París - La luce di Parigi


IT-CAT-ESP

Ci sarà un giorno in cui la luce della Torre Eiffel toccherà anche a te
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Qui sap si en alguna ocasió la llum de la Torre Eiffel no et toqui també a tu
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¿Quién sabe? quizás alguna vez la luz de la Torre Eiffel también te señale a ti



Settembre 2010 Septiembre

PODI-.

martedì 3 giugno 2014

Orologio fermo - 12,14 - Parón en el tiempo



ESP-IT



Valldemossa - abril 2010

Se paró a las doce y catorce. El tiempo no continuó más, la escalera no volvió a subirse, nadie había arriba para bajarla, las fotografías no fueron renovadas, ellas también fueron partícipes del parón de tiempo...

No obstante,...
hasta un reloj parado marca la hora justa dos veces al día
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L'orologio restò fermo dal momento dell'arrivo alle 12,14... non segnò un minuto di più; le dodici e quattordici e si fermò. Si fermò l'orologio, si fermò il tempo, le scale non furono mai più salite da nessuno. E nessuno le scese. La fotografia familiare se ne fece complice, non voleva che il tempo passasse...

Eppure,...
anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno.

PODI-.